Champoluc

Casa delle Guide

La Casa delle Guide (‘Maison des Guides’), dal 15 agosto 1965 sede della Società Guide di Champoluc-Ayas, è un rascard del 1713 smontato e trasportato nel centro di Champoluc dove venne acquistato un lotto di terreno e costruito un basamento in pietra verde per rimontare la struttura in legno dell’antico rascard.

La Casa delle Guide (‘Maison des Guides’), dal 15 agosto 1965 sede della Società Guide di Champoluc-Ayas, è un rascard del 1713 smontato e trasportato nel centro di Champoluc dove venne acquistato un lotto di terreno e costruito un basamento in pietra verde per rimontare la struttura in legno dell’antico rascard. I lavori furono fatti dalle guide stesse con turni di corvée, mentre i finanziamenti necessari furono reperiti con donazioni. Fu questa la prima sede delle Guide in Valle d’Aosta collegata regolarmente tramite radio con i suoi rifugi.

La figura della guida alpina ad Ayas nacque negli ultimi decenni del XIX secolo, quando nelle vallate limitrofe di Gressoney, Valtournenche e Zermatt le guide erano già in piena attività non solo grazie a un precoce sviluppo del turismo e ai frequenti soggiorni della regina Margherita ma anche grazie al Cervino e alla storia della sua conquista. L’attività alpinistica venne considerata come ‘un nuovo mestiere’ atto a migliorare gli scarsi redditi economici del tempo, fondati principalmente sul bestiame e sul lavoro dei campi.

La prima guida alpina di Ayas patentata dal CAI (Club Alpino Italiano) fu Giuseppe Favre detto Morich di Antagnod, nato nel 1874, iscritto come portatore nel 1899 e promosso guida nel 1902.

Appartengono alla prima generazione di guide anche Fosson Benjamin e Fosson Antoine di Fiere, Obert Battista Tatcha, Frachey Jean Battiste Bernosin, Favre Joseph Envers, Favre Louis L’on pipe e Brunod Alexis Friche detto ‘la volpe di Ayas’.

La clientela dell’epoca antecedente alla prima guerra mondiale era d’élite e contava i più bei nomi del mondo nobiliare, culturale, politico ed economico del momento; era prassi che le guide venissero ingaggiate per l’intera stagione o per gran parte di essa da un solo alpinista.

E proprio questa prima generazione di guide, negli anni venti del Novecento, favorì la nascita dei primi alberghi e del turismo della montagna. La professione di guida restava sempre ambita e ben remunerata.

A cavallo degli anni trenta si costituì la prima Società delle Guide sul modello delle società locali di Courmayeur e di Valtournenche già esistenti, ma non raggiunse il successo sperato rimanendo per lo più inoperosa perché le guide che ne facevano parte continuarono a lavorare ciascuna per conto proprio.

Si dovette attendere la costruzione di nuovi impianti di risalita e l’incremento consistente di un turismo ‘accessibile’ per rilanciare, nel 1960, la vecchia “Società Guide di Champoluc-Ayas”, costituita in forma legale nel 1962 auspice la guida Toni Gobbi di Courmayeur, presidente delle Guide Valdostane, Ezio Zorio di Biella che ne diventò il primo presidente e Luciano Beltrame di Ivrea che ne divenne segretario amministrativo.

Negli anni successivi, anche trascinati dal prestigio e dall’ammirazione che la Società Guide ha saputo conquistarsi, ai soci fondatori si è aggiunta una nuova generazione di giovani guide che ha saputo integrarsi e collaborare con i soci più anziani.

Società Guide di Champoluc-Ayas, 1962
soci fondatori, tra guide e portatori

Frachey Sylvain de Resé
Bieller Giuseppe Pinotin
Favre Antonio Piemetta
Frachey Ernesto, Frachey Luigi,
Frachey Biagio, Frachey Oliviero li Bernosin
Fosson Giuseppe Carrà
Colli Giorgio
Favre Umberto, Favre Augusto Manté
Dondeynaz Giuseppe Castel
Gaillard Marco Mochet
Favre Alberto Bertino
Fosson Giancarlo
Ezio Zorio, guida onoraria
Luciano Beltrame, guida onoraria