1.680 metri
Palenc Palénc
Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m
Palenc (Palénc in patois), insieme a Palouettaz e Magnéaz, è uno dei villaggi della Traversa situati a mezza costa, circondato da verdi pendii adibiti a pascolo e sovrastato a poca distanza da un fronte di conifere.
All’ingresso si erge la Cappella della Santa Croce, costruita nel 1842.
Poco dopo la fontana si apre la piazzetta da cui si accede a Rue de la Vardaz, a sinistra, e a Rue Borbon, a destra, uno stretto vicolo parallelo alla strada regionale sottostante.
Percorrendo Rue Borbon si nota una casa con due colonne coniche in pietra sulla facciata a reggere la parte aggettante, secondo un modello proprio delle abitazioni di pregio.
Più oltre, una serie di balconi si protende da antichi rascard con basamento in muratura e la parte in legno sovrastante appoggiata su pilastrini a fungo. Su numerose travi si conservano ancora i ‘millesimi’ (merejeumo nel patois di Ayas), ovvero le date di costruzione incise sul legno (1555, 1573, 1765, 1768, 1777), usanza che si diffonde a partire dal Cinquecento.
Anche Palenc aveva un forno comunitario per la cottura del pane.
Cappella della Santa Croce
Dedicata all’esaltazione della Santa Croce fu costruita dal canonico Jean-Martin Brunod nel 1842 e benedetta nel 1850. Ai lati della porta sono due basse finestre con inferriate, mentre sulla sinistra del tetto spicca un piccolo campanile.
Il reverendo August Clos nel suo testo Mémoire de la Paroisse d’Ayas del 1889 ricorda che la cappella ebbe il privilegio di possedere una particella della Vera Croce incastonata in una croce reliquiario. Si trattava di un dono che monsignor Jean-Jacques Duc (1705-1762), uno dei tre prevosti che dal 1727 al 1802 ressero le sorti della chiesa valdostana, volle fare al suo condiscepolo, il canonico Brunod di Palenc e che costui a sua volta offrì alla cappella del suo villaggio.







