1.878 metri

Les Fiéry Li Fiére

Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m

Ubicato al punto di confluenza tra il vallone di Ventinaz e quello di Verraz, a monte dell’abitato di Saint-Jacques-des-Allemands e con un ampio meraviglioso affaccio sulla valle, Les Fiéry (Li Fiére in patois) è immerso nella penombra di un vasto lariceto, circondato da alpeggi e rustici.

Non è un antico villaggio, ma nel Medioevo era piuttosto un importante snodo dove si incontravano da sud la via di Aosta attraverso il Col de Joux, da ovest la via per il Vallese attraverso il Montservin (oggi Colle del Teodulo) e da est la lunga e articolata via per Novara e Milano tramite il Colle della Bettaforcaz, Gressoney, il Colle di Valdobbia, la Valvogna, Riva Valdobbia e la Valsesia.

In questo luogo passava una vera e propria via mercantile ‘internazionale’, una mulattiera molto trafficata tra il XIV e il XVII secolo.

Un forno, un mulino e una cappella erano i pochi servizi di questo piccolo insediamento prima che conoscesse l’epoca d’oro dell’alpinismo e del turismo di montagna. Les Fiéry divenne noto infatti con la costruzione, nella metà del XIX secolo, del primo albergo di Ayas, l’Hôtel des Cimes Blanches, su iniziativa della famosa guida alpina Jean-Pierre Fosson. Successivamente il figlio Benjamin, anch’egli guida, ingrandì la sua casa accanto all’albergo trasformandola in una nuova grande struttura ricettiva con il nome di Hôtel Bellevue. Molto apprezzato per la sua ‘modernità’, il Bellevue divenne ben presto base di partenza e di ristoro per alpinisti, ma anche luogo di incontro dell’élite torinese e milanese, una sorta di cenacolo di intellettuali, letterati e artisti. Qui soggiornarono, tra gli altri, il compositore Arturo Toscanini, gli scrittori e poeti Sem Benelli, Matilde Serao, Edmondo De Amicis, Giuseppe Antonio Borgese, Francesco Pastonchi, Guido Gozzano, oltre a due regine di Casa Savoia, Margherita e Maria José.

Mappa di Les Fiéry

Cappella

Costruita nel XIX secolo come cappella privata della illustre famiglia di guide alpine Fosson, custodisce un grande affresco con la Natività ad opera di Massimo Quaglino (Refrancore 1899-Torino 1982) nel quale i pastori sono raffigurati come gli abitanti di Ayas con i caratteristici sabot ai piedi. Nel corridoio di ingresso alla cappella è invece un affresco con La Vergine Maria e il Bambino e iscrizione AVE MARIA MATER DEI.

Guido Gozzano (1883-1916)

Il poeta crepuscolare trascorse all’Hôtel Bellevue le estati del 1910 e del 1911 insieme a un gruppo di amici scrittori e intellettuali. Qui coltivò la sua passione per l’entomologia e studiò le fasi di vita del Parnassius Apollo, una farfalla diurna molto diffusa sulle Alpi. Studio che nel 1911 sfociò in un documentario realizzato dal cugino Roberto Omegna e disponibile nell’Archivio Nazionale del Cinema. Durante una sua permanenza incise su una persiana dell’albergo i versi Chi sono? È tanto strano \ tra tante cose strambe
un coso con due gambe
detto guidogozzano! Fiery-8-VIII-1910. Un’iscrizione incisa su una targa in pietra ne ricorda il suo soggiorno del 1910: QUIVI NELL’ESTATE DEL 1910 GUIDO GOZZANO DIVENTANDO ENTOMOLOGO E RIMASTO POETA CANTÒ NELLA BELLEZZA AEREA DEL PARNASSIUS LA PURITÀ DELLE SOLITUDINI MONTANE DIMENTICANDO LA PAGINA CRUDELE DI SOFISMI PER INNALZARE L’ANIMA CANORA ALLE SUPREME ALTEZZE NELLE QUALI LA POESIA DIVENTA SAPIENZA E PREGHIERA A RICORDO IL 25.VIII.1957

Il sentiero frassati

Dal 1908 al 1911 trascorse le vacanze al Bellevue anche la famiglia di Alfredo Frassati, fondatore e direttore del quotidiano torinese La Stampa, senatore del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana, padre del Beato Pier Giorgio (1901-1925) cui nel 2009 venne intitolato il sentiero omonimo, un percorso devozionale e spirituale ad anello di quasi sei ore da Saint-Jacques-des-Allemands a Les Fiéry e all’Alpe Vardaz, dal Pian di Tsére al Pian di Verraz Inferiore e quindi a Résy, con rientro nuovamente a Saint-Jacques.

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