2.049 metri
Cunéaz Quenéa
Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m
Citato nei documenti storici come alpeggio nel 1323, il villaggio di Cunéaz (Quenéa in patois) risulta abitato in permanenza intorno al 1376. Trovandosi all’imbocco del vallone omonimo, sulla mulattiera di collegamento tra la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney attraverso il Colle del Pinter, il piccolo insediamento originario si accrebbe nel XIV secolo durante la migrazione dal Vallese di popolazioni walser che si stabilirono nella valle. A conferma storica della loro presenza sono ancora oggi alcuni toponimi di origine germanica.
Nel XVIII secolo Cunéaz era un grande centro densamente popolato, che arrivò a contare oltre cento abitanti, distribuiti in sedici famiglie che vivevano tutto l’anno a una quota così alta. Il villaggio, completamente autosufficiente, era organizzato in tre quartieri: la Véla (dal latino villa, casa di campagna), che era il centro vero e proprio, la Cazà, in basso, e l’Oberdó (termine di origine germanica Ober Dorf, villaggio superiore), in alto. Aveva un mulino e tre forni di cui due privati e uno collettivo (restaurato nel 1990).
È inoltre documentata l’esistenza di una scuola mista già nel 1783, retribuita in buona parte dall’antica Cappella di San Lorenzo (XVII secolo).
Accanto alle più recenti case in muratura di pietra (XVIII-XIX secolo) si ergono ancora numerosi gli antichi rascard, di cui uno risalente addirittura al XV secolo, prezioso patrimonio storico e architettonico oggi tutelato da sapienti operazioni di recupero e ristrutturazione.
Mappa di Cuneàz
Cappella di San Lorenzo
La piccola candida cappella all’ingresso del villaggio fu eretta nel XVII secolo e dedicata a San Lorenzo. Custodiva un tempo un prezioso calice in argento del XV secolo lavorato a cesello e a sbalzo e decorato con smalti. Secondo un’antica tradizione popolare del villaggio fu donato da una donna che si era sposata in Francia al tempo della Rivoluzione e che, dopo aver trovato l’oggetto tra rifiuti abbandonati, lo portò con sé nel ritorno a Cunéaz.

Un evento eccezionale
Si narra che il 15 settembre 1799 ben 2.000 soldati di un contingente francese diretto a Gressoney per aggirare il Forte di Bard pernottarono a Cunéaz. Mangiarono sette mucche e un bue, tutto il pane e il formaggio del villaggio e le galline che riuscirono a catturare.






