1.769 metri
Pracharbon Pratcharbón
Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m
Il nome di questa grande radura che si apre nel bosco (‘prato del carbone’, Pratcharbón in patois), ricorda l’antica attività di produzione del carbone di legna da utilizzare per la fusione del minerale di rame, estratto dalla miniera del Mont-Rôs, a monte di Antagnod, a varie riprese per tutto il Settecento.
Il luogo, utilizzato quindi come carbonaia vera e propria, non si sviluppò mai come villaggio e, concluse le attività estrattive, fu scelto, già negli anni trenta del Novecento, dall’ordine religioso dei Salesiani per aprire una colonia estiva per ragazzi, l’Alpeggio Missionario Don Bosco. Ancora oggi il grande edificio, che porta il nome di Soggiorno Don Bosco, a contatto diretto con la natura, offre ai giovani in età scolare la possibilità di una vacanza attraverso momenti di riflessione e preghiera, giochi e passeggiate in mezzo ai boschi.
Cappella di San Martino di Tours
La Tchapéla dè Pratcharbón, come viene chiamata in patois, compare all’improvviso in mezzo al bosco, lungo la vecchia mulattiera che congiunge Ayas a Brusson. È stata costruita nel 1736 dalla comunità della valle e dedicata a San Martino di Tours, patrono di Ayas, la cui festa si celebra l’11 novembre. Tra i luoghi di culto prediletti dalla devozione popolare, per tutto il XIX secolo era meta di un itinerario processionale che si svolgeva per implorare condizioni favorevoli per la campagna e per gli alpeggi. Il percorso di questa rogazione coinvolgeva tutta la conca di Ayas e toccava le cappelle e gli oratori, con partenza da Antagnod per seguire il Ru Cortot fino a Les Fiéry e scendere poi a Saint-Jacques-des-Allemands e a Champoluc, per risalire di nuovo ad Antagnod attraversando Périasc e Pracharbon, dove si celebrava la messa.








