1.700 metri
Palouettaz Palouetta
Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m
Tranquillo e soleggiato, il villaggio di Palouettaz (Palouetta in patois) forma quasi un tutt’uno con quello più importante di Magnéaz, anche se in passato disponeva di un proprio forno collettivo per la cottura del pane.
Il nucleo storico dell’abitato si articola lungo Rue des Fleurs, un breve passaggio molto stretto e ombroso tra facciate spesso ravvicinate, proprio della topografia urbana di montagna.
Il lato a monte di questa stradina ospita antichi edifici in legno e pietra, in parte decorati da affreschi devozionali del XVIII secolo (Crocifissione e Sant’Antonio da Padova su Casa Chasseur Capichte) e del XIX secolo (Notre Dame de la Consola su Casa Chasseur Cheménc e Sacra Famiglia su Casa Quey Marquet).
Il lato a valle del paese è invece più aperto e le case dispongono di piccoli orti e giardini.
Personaggi
Palouettaz ha dato i natali a personaggi illustri, tra i quali Jean-Pierre Alliod (1709-1763), detto ‘le Romain’, ‘il Romano’, figlio di Jean-Martin notaio e giudice, dottore in teologia e accademico dell’Università La Sapienza di Roma e Pierre-Joseph Alliod (1830-1898), laureatosi in medicina a Torino e rientrato poi in Valle d’Aosta, assunto all’Ospedale Mauriziano di Aosta, dove si distinse per le sue elevate capacità professionali e per i meriti scientifici, tanto da meritare la nomina a Cavaliere della Corona d’Italia e Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, e primo nel 1867 a diagnosticare il colera che aveva colpito la valle.





