Antagnod
Costruire in pietra
La disponibilità di legname fu certamente un elemento importante, che influenzò profondamente lo sviluppo dell’architettura di Ayas, ma anche altri fattori concorsero al definirsi di modelli architettonici.
La costruzione in muratura fu, in passato, simbolo di agiatezza: una casa interamente edificata in pietra esprimeva in maniera eloquente le possibilità economiche del suo proprietario.
Una trentina di millesimi cinquecenteschi incisi su case in muratura documentano la presenza, tra Medioevo ed Età Moderna, di una nutrita classe di abbienti proprietari. Analogie con altre costruzioni datate in Valle d’Aosta fanno supporre che molti edifici abbiano un impianto anteriore, contemporaneo ai raccard del basso Medioevo, ma mancano datazioni dirette come conferma: la consuetudine di incidere il millesimo di costruzione si diffonde, ad Ayas, come nel resto della regione, solo a partire dalla metà del Cinquecento.
Accanto a piccole dimore in pietra, con funzioni unicamente abitative, ricalcanti uno schema diffuso dalla fine del Medioevo, si osservano edifici che seguono un modello diverso, con funzioni ‘concentrate’: di dimensioni maggiori, essi comprendono sotto lo stesso tetto sia locali per la vita della famiglia che quelli necessari alla conduzione dell’attività agropastorale: stalle, fienili, granai. Diverse ricche case di questo genere esistono nella valle, ad Ayas, Brusson, Challand, già nel ‘500, in un periodo in cui il modello compare raramente nel resto della regione; questo dato, unito all’osservazione di un gran numero di millesimi riferiti al XVI secolo, induce a supporre per questa parte della signoria di Challand un’onda lunga del periodo di ricchezza che caratterizzò la Valle d’Aosta nel basso Medioevo.
La costruzione in pietra interessò verosimilmente solo una piccola parte della popolazione, in alcuni casi si trattò di personalità di spicco, esponenti della nobiltà o della ricca borghesia: si pensi alla casa detta degli Challant di Antagnod, sede nel secolo XV del castellano degli Challant e di proprietà nel 1597 del notaio Thomas Merlet.
da D.Marco, Modelli architettonici e pratiche costruttive tra XV e XIX secolo, in C.Remacle, D.Marco e G.Thumiger, Ayas, uomini e architettura, Livres et Musique, Ayas, 2000, testo fondamentale in tutte le sue parti per chi desideri approfondire gli aspetti tecnici relativi all’architettura di Ayas