Processioni

Uno studio riguardante le pitture murali trova nella dislocazione delle cappelle e negli itinerari processionali gli elementi di un percorso circolare rispondente alla volontà di proteggere una zona in modo simbolico e devozionale. La processione era la manifestazione collettiva della fede, dell’invocazione divina a favore delle colture e degli alpeggi, un rito volto al superamento di un male condiviso collettivamente.

Per tutto l’Ottocento veniva effettuata, nel martedì dopo la Pentecoste, una processione circolare con un lungo percorso segnato dalla dislocazione delle cappelle e degli oratori, che comprendeva tutta la conca. La partenza avveniva ad Antagnod, sede della chiesa parrocchiale, poi lungo il Ru Cortot si percorreva il versante fino a Les Fiéry per scendere a Saint-Jacques-des-Allemands, Champoluc e poi risalire ad Antagnod attraversando Périasc e Pracharbon (dove si celebrava la Messa), Lignod, Antagnod. Nel secondo giorno i fedeli partivano da Antagnod e vi facevano ritorno dopo aver attraversato Magnéchoulaz, Pilaz, Mascognaz, Champoluc (dove si celebrava la Messa), Champlan, Magnéaz e Bisous.

Altre mete processionali erano Barmasc, dove si immergeva la croce nell’acqua della sorgente che sgorga sotto il Santuario della Madonna del Buon Soccorso, e Mascognaz, presso la Cappella di San Grato.

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La processione dal villaggio di Fontainemore al Santuario di Oropa, pittore valdostano, 1685, olio su tela, Museo dei Tesori, Santuario di Oropa (Biella)