1.496 metri
Corbet Corbet
Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m
Il piccolo agglomerato di Corbet (Corbet in patois), come i vicini Meytéres, Le Trochey e Le Cornu, è interamente ubicato sul versante sinistro orografico della ‘Piana’ di fondovalle. Tutti insieme sembrano adagiarsi in modo da aderire alla sinuosità delle curve di livello del terreno e da ottenere il miglior orientamento rispetto al sole.
Nei documenti antichi questi toponimi fanno la loro comparsa dopo il XVII secolo, dal momento che in epoca precedente esistevano solo poche case sparse sulle strette strisce di piano e l’area era considerata solo un ‘Cantone’ denominato ‘Ultra Aquam’, cioè oltre la sponda del torrente Evançon.
Nel 1257, insieme ai villaggi di Pilaz e Magnéchoulaz, le comunità di Ultra Aquam ottennero in feudo dai Signori locali un vasto bosco che si estende da Corbet a Pilaz sulla sinistra orografica dell’Evançon, i cosiddetti ‘bois noirs’. L’infeudazione fu poi confermata nel 1402.
È questo il primo passo verso una riorganizzazione del territorio con la nascita di fattorie isolate, nucleo dei futuri villaggi, di cui oggi rimane traccia soprattutto nei rascard (alcuni dei quali con la data di costruzione ancora incisa sulle travi) e nei forni comunitari.
Il villaggio più recente sembrerebbe Corbet se dagli atti di un processo tenutosi nel 1531 risultano esserci in quel periodo solo stalle per animali. Le principali evidenze storiche di questa piccola frazione sono un antico rascard su basamento in pietra, l’alto comignolo del forno e l’imponente edificio in pietra (Casa Champrétavy) con un affresco devozionale del 1951 raffigurante Sant’Antonio da Padova.