Antagnod
François Victor Amé Dandrès
Nativo di Fontainemore (Gressoney), François Victor Amé Dandrès (1791-1866), fu parroco di Ayas dal 1817 al 1866, straordinaria figura di spicco del clero valdostano dell’epoca e mai dimenticato dalla comunità.
Il suo nome è legato non solo alla ricostruzione della chiesa parrocchiale di Antagnod dedicata a San Martino, che dotò di arredi e di paramenti di valore, e all’innalzamento del campanile, ma anche alla costruzione e al restauro di numerose cappelle in Ayas.Consapevole del valore fondamentale dell’istruzione, svolse una intensa attività pastorale finalizzata alla promozione delle scuole.
Al 1836 risale la fondazione dell’Asilo-Convitto di Antagnod. Nel 1849 ricevette dal re d’Italia Vittorio Emanuele II la croce di cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro quale riconoscimento per il bene profuso a favore della comunità di Ayas. Nella chiesa di San Martino sono conservati i resti mortali e vi è affissa una lapide commemorativa.
“Ogni anno della sua lunga permanenza ad Ayas è stato segnato dalla costruzione, dal restauro o dall’abbellimento di qualche edificio sacro; furono edificate o ricostruite a nuovo le cappelle di Champoluc, Périasc, Bizous, Vascoccia, Souzum, Oliva, Antagnod e ultimata quella di Cornu; furono restaurate quelle di Barmasc, Pracharbon, Magnéaz, Mandriou, Mascognaz, Cunéeaz e Frachey.”
da AA.VV., Ayas, storia, usi, costumi e tradizioni della valle, Edizioni Società Guide di Champoluc-Ayas, Musumeci, Aosta, 1986