1.490 metri
Le Cornu Lo Cornù
Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m
Le Cornu (Lo Cornù in patois), come le vicine frazioni di Corbet, Meytéres e Le Trochey, sorge sul versante sinistro orografico della ‘Piana’ di fondovalle, in un’area denominata un tempo ‘Ultra Aquam’, in quanto oltre la sponda del torrente Evançon.
La parte storica del paese si trova a destra della Strada Regionale 45 e conserva esemplari di possenti case e antichi rascard in legno con basamento in pietra, mentre lungo il lato opposto, nei vasti campi, sorgono moderne villette. Più oltre, verso ovest, un ponte permette di accedere alla strada che costeggia l’Evançon e che, superando Meytéres e Le Trochey, raggiunge Périasc.
In passato i boschi estesi a oriente dell’abitato erano, nella zona inferiore, adibiti a coltivazioni e mostrano tuttora resti di muretti oltre a tracce di abitazioni immerse nella vegetazione.
Il Monte Zerbion e il Colle Portolaz dominano il paesaggio.
Ci vollero alcuni secoli perché le comunità del ‘Cantone’ di ‘Ultra Aquam’ si trasformassero da fattorie isolate in veri e propri villaggi e Le Cornu raggiunse il momento di maggior vivacità nel XIX secolo con la costruzione della Cappella di San Bartolomeo nel 1818, ultimata dal parroco di Ayas François Victor Amé Dandrès (poi caduta in rovina e riedificata nel 1937 nella vicina Meytéres), e di una piccola scuola nel 1885 su iniziativa del parroco Clos.
Anche qui lasciò il segno il noto pittore valdostano Franz Curta che sul muro di un’abitazione (Casa Alliod Ballin) dipinse, nel 1864, San Giovanni Battista predicante nel deserto.