1.951 metri
Soussun Soutsùn
Les Fusines Li Fejeune – 1.700 m
Blanchard Biantchart – 1.724 m
Rovinal Rovénal – 1.709 m
Praz-Sec Pra-Sec – 1.700 m
Les Péyoz Li Péyo – 1.725 m
Les Droles Li Drole – 1.757 m
Bernosin Bernozìn – 1.750 m
Raggiungibile a piedi dalla telecabina del Crest, oppure dall’altro versante tramite una pista da sci che collega il villaggio al comprensorio sciistico del Monterosa Ski, Soussun fa parte di quei piccoli insediamenti ad altitudini comprese tra i 1.800 e i 2.000 metri, intorno alla fascia alpina dove la vegetazione d’alto fusto lascia il posto ai pascoli e dove il lavoro dei campi, strappati alla montagna dal sudore di generazioni che hanno creato ripidi terrazzamenti per coltivare segale e orzo, viene oggi sostituito dall’allevamento.
È un territorio segnato storicamente dal passaggio del popolo walser che nel Medioevo dal Vallese era migrato verso l’alta Val d’Ayas e la Valle di Gressoney con il suo bagaglio culturale e religioso.
Adagiato in una piccola conca libera dalla vegetazione ma circondata da una fitta pineta di larici e abeti, Soussun (Soutsùn in patois) era un antico villaggio di rascard abitato stabilmente tutto l’anno e per questo completamente autosufficiente. La comunità si serviva di un forno e di un mulino, datato sull’architrave addirittura al 1611, che sfruttava l’acqua del vicino ruscello, ora restaurato e di nuovo funzionante (2023).
Di interesse particolare per la sua struttura è un grande stadel o rascard (Stadel Soussun) del XVI secolo, con ambiente in pietra a volta sorretto da colonna centrale, oggetto di un intervento di recupero e di valorizzazione.
La Cappella, dedicata alla Madonna del Carmine, fu eretta a cura della famiglia Vuillermet soprannominata Lenfant e benedetta nel 1839. Nella prima metà dell’Ottocento Soussun conobbe un certo rilancio demografico, come testimoniato dalle date sugli edifici ristrutturati e adeguati a nuove esigenze.